PARROCCHIA  S.  MARTINO   GORDONA

 

 

 

Giovedì 2 agosto 2012 a Bedolina una S. Messa per il 250° della benedizione della prima pietra

La chiesa di Bedolina: 250 anni di fede

A Bedolina, suggestivo maggengo nel comune di Gordona all’imbocco della val Bodengo, che deve il nome alle betulle, il 2 agosto 1762 fu benedetta la prima pietra della chiesetta, dedicata alla Madonna incoronata e a San Gioacchino sotto il titolo della Madonna della consolazione. In occasione del 250° anniversario della benedizione, giovedì 2 agosto alle ore 10.30 l’arciprete di Gordona don Enea Svanella celebrerà nella chiesetta di Bedolina una messa. Per la ricorrenza è stato ripubblicato dalla parrocchia di San Martino di Gordona e con copertina curata da Ilaria Zatta di Chiavenna,  con  l’aggiunta di nuove fotografie, l’articolo di Bruno De Agostini uscito nel 1991 in  “Clavenna”, il bollettino annuale del Centro di studi storici valchiavennaschi.

Il testo ripercorre la storia della chiesa, nei secoli passati meta di pellegrinaggi. Per la sua costruzione e l’acquisto di arredi, oggetti e paramenti sacri furono molti i benefattori che lasciarono offerte. Tra costoro nel 1766 alcuni emigrati gordonesi a Napoli donarono la pala dell’altare raffigurante l’Incoronazione della Vergine tra i santi Gioacchino e Donato. L’anno precedente due tele raffiguranti santa Maria Maddalena e san Francesco Saverio erano state inviate da altri Gordonesi emigrati nella città partenopea. L’unica campana venne fusa nel 1767 da Domenico Morelli di Bergamo, mentre tre anni dopo iniziò la costruzione della casa del prete, dietro l’abside. Gli affreschi che ornano le volte e le pareti della chiesa furono realizzati nel 1940 dai pittori, già attivi nella chiesa di Coloredo, Leopoldo Carelli e Luigi Cavallini, il quale ultimo dipinse pure la Vergine con Bambino sulla facciata principale.

La chiesa fu benedetta il 19 agosto 1764, data incisa sull’architrave del portale. La sua costruzione, a cui contribuirono le persone che avevano alpeggi a Barzena, Brüsada, Garzelli e Pra Pincée, contribuì a unire ulteriormente la comunità, consolidando i legami tra le persone che trascorrevano parte dell’anno a Bedolina.

 

 

 

 

La chiesa di Bedolina

La copertina del libro della chiesa

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